Novembre 2019 mese delle intolleranze al glutine.

Novembre 2019 mese delle intolleranze al glutine.
Novembre 12, 2019 Umberto
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Per l’ottavo anno consecutivo, Schär, promuove a Novembre il mese delle intolleranze al glutine. Più informazione e una maggiore sensibilizzazione sulla celiachia e sulle tematiche ad essa collegate. I casi diagnosticati di malattia celiaca sono considerati solo la punta di un iceberg, infatti, in Italia, a fronte di 600.000 celiaci attesi in base agli studi sulla prevalenza della malattia, i più recenti dati diffusi dal Ministero della Salute parlano di circa 207.000 casi diagnosticati.

cibi senza glutine. Celiachia asintomatica nei parenti di chi ne soffre

cibi senza glutine. Celiachia asintomatica nei parenti di chi ne soffre

Attualmente la ricerca della malattia viene effettuata esclusivamente nei soggetti che presentano sintomi o fattori di rischio, ma diverse evidenze consiglierebbero di allargare i test a soggetti con altre condizioni, tra cui IBS, sintomi gastrointestinali cronici, osteopenia o osteoporosi, atassia o neuropatia periferica, infertilità, epilessia. In assenza di screening più ampi, campagne come il mese delle intolleranze al glutine possono dare un contributo fondamentale alla sensibilizzazione della popolazione e della classe medica.

Le iniziative previste

Proprio per il ruolo chiave del Medico di Medicina Generale nell’iter informativo e diagnostico della celiachia, lo studio medico sarà uno degli scenari della campagna di sensibilizzazione con una newsletter scientifica dedicata e con la possibilità di richiedere uno speciale kit informativo per la sala d’attesa. Tra le altre iniziative previste, consulti gratuiti in 650 negozi specializzati, articoli, video di approfondimento e live chat con esperti sul sito www.megliosenzaglutine.it, oltre a talk show con esperti in diretta su Facebook, con la possibilità di commentare e porre domande in tempo reale.

Come punto Informativo per la Sicilia Orientale potete visitare

La Bottega senza Glutine

 

 

Della celiachia si parla sempre di più, ma non sempre in maniera consapevole e non a sufficienza. Secondo gli ultimi dati forniti dal Ministero della Salute in Italia sono stati diagnosticati 207 mila casi di celiachia ma all’appello mancano circa altri 400 mila pazienti. Parlando solo della celiachia, cioè senza prendere in considerazione la gluten sensivity ed altre problematiche connesse al consumo di alimenti con glutine. Per chi soffre di celiachia è fondamentale una diagnosi tempestiva e l’inizio dell’unica terapia ad oggi esistente, ovvero la dieta priva di glutine: solo così la qualità della vita del paziente potrà andare incontro a un miglioramento.

Il glutine

Si tratta di una miscela di proteine, soprattutto gliadina e glutenina, che insieme determinano l’ aspetto colloso del prodotto farinaceo. Deriva infatti dal termine latino gluten, che significa colla, ed è appunto quell’elemento che dà elasticità agli impasti.

Dove si trova?

Cereali che lo contengono: frumento, farro, farro verde, kamut, triticale, spelta, orzo, segale, monococco, farro di cocco. Anche l’avena molto di frequente è contaminata. Cereali che non lo contengono: riso, mais, grano saraceno, miglio, amaranto, manioca, quinoa, teff, avena senza glutine, sorgo. Il glutine è una proteina che ha origine dal frumento e nelle varietà di cereali affini; si trova quindi anche in tutti gli alimenti che li contengono, come farina, amido di frumento, pasta, pangrattato, pane, biscotti, pizza, salatini, ecc. Accanto a chi è affetto da celiachia c’è chi esclude il glutine perché pensa, in maniera erronea, che sia nocivo.   Ci sono tre patologie indotte dal glutine: sensibilità al glutineceliachia e allergia al grano, troppo spesso confuse. La celiachia è una malattia autoimmune scatenata, in persone con una predisposizione genetica, dall’ingestione di glutine, anche in piccolissime quantità. Provoca un’infiammazione cronica e una regressione dei villi intestinali. La sensibilità al glutine e quella al frumento consistono in un’ipersensibilità nei confronti del glutine o di determinati componenti del frumento, senza però che sia stata diagnosticata una celiachia o un’allergia al frumento. Nelle persone affette da gluten sensivity si manifestano sintomi simili ai pazienti affetti da celiachia, ma di norma il quadro clinico è meno compromesso. In caso di allergia al grano il sistema immunitario reagisce con un’intensità eccessiva ai componenti proteici del grano, altrimenti innocui; provoca generalmente reazioni cutanee o delle vie respiratorie superiori.

Sintomi della celiachia

La celiachia si manifesta in modi molto diversi. Spesso si presentano disturbi gastro-intestinali quali diarrea, gonfiore addominale, dolori addominali, vomito e nausea; altri sintomi indicatori di una possibile celiachia sono marcata perdita di peso, spossatezza, osteoporosi, carenza di ferro con anemia, carenza di vitamine e di minerali, perdita dell’appetito. Il quadro della celiachia è estremamente variabile e si può associare anche ad altre malattie autoimmuni. A differenza delle allergie al grano, la celiachia e la dermatite erpetiforme non sono indotte dal contatto epidermico con il glutine, ma esclusivamente dalla sua ingestione. La celiachia non trattata può portare a complicanze molto serie, come il linfoma intestinale.

Diagnosi della celiachia

Quando si sospetta la celiachia viene eseguito un esame del sangue per verificare la presenza di anticorpi anti-transglutaminasi (Anti tTG) della classe IgA e la concentrazione di IgA complessiva nel siero a cui si aggiunge l’esame per gli anticorpi anti-endomisio (EMA). Se si riscontrano degli anticorpi, la certezza viene data da una successiva biopsia dell’intestino tenue.

Terapia

Se viene confermata la diagnosi di celiachia, il medico specialista consiglia immediatamente una dieta senza glutine, che bisogna seguire per tutta la vita. Solamente eliminando dalla propria alimentazione tutti gli alimenti contenenti il glutine i celiaci possono migliorare la propria condizione di salute in maniera notevole. Spesso già solo dopo un breve periodo di dieta molte persone con celiachia non presentano più disturbi, anche se per la completa rigenerazione della mucosa dell’intestino tenue ci vogliono molti mesi.

Maccheroni al ferro | Farabella

Sensibilità al glutine non celiaca

La sensibilità al glutine non celiaca si manifesta con sintomi non specifici a livello intestinale ed extra-intestinale che compongono un quadro clinico simile a quello di una celiachia o di un’allergia al grano. La diagnosi si basa sulla risposta a una dieta gluten free, dopo avere escluso celiachia e allergia al grano. L’ingestione di alimenti contenenti glutine provoca in questi pazienti una serie di sintomi quali dolori addominali, stanchezza, emicrania, eczema, disorientamento (“foggy mind”, mente annebbiata) senza che siano affetti da celiachia o da allergia al grano. Eliminandoli dalla dieta i sintomi migliorano per poi ripresentarsi in caso di riassunzione.

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